Fare talee.

Da una produttiva pianta di luppolo selvatico (qui sotto) ho provato a far due talee.

pianta capanninaDSCF0005

Materiali: cesoie, taglierina, bottiglie di plastica, vasi di plastica nera, miele e cannella in polvere.

Ho prelevato il tratto di tralcio legnoso da taleizzare:

taleeDSCF0029

L’ho diviso lasciando un ‘nodo’ per ogni tratto:

taleeDSCF0033 taleeDSCF0030Essendo molto elastico anche nel tratto legnoso, il taglio con le cesoie avrebbe sfilacciato mantre con la taglierina il taglio è stato netto.

Ricavati due pezzi:

taleeDSCF0037 taleeDSCF0036

L’estremità inferiore l’ho ‘bagnata’ con il  miele e poi spoverata con la cannella in polvere. Il miele è antibatterico, necessario nel punto di taglio e per fortificare la talea. La cannella è una sostanza ‘radicante’ naturale.

taleeDSCF0038 taleeDSCF0045

Poi ho messo in acqua le due talee all’interno delle bottiglie di plastica riempiendole d’acqua fino al ‘nodo’ con  nuovi getti:

taleeDSCF0048 taleeDSCF0051

Infine ho inserito le bottiglie con le talee all’interno dei vasi di plastica neri per stimolare, in assenza di luce diretta, lo svluppo di radici:

taleeDSCF0058

Ho cambiato l’acqua ogni due giorni per evitare che ristagnasse.

Dopo 14 giorni ecco cosa è successo:

taleeDSCF0019 taleeDSCF0021  taleeDSCF0025 taleeDSCF0026

Presentano entrambe sviluppo di nuove radici e nuovi getti.

La crescita sta continuando e appena le radici saranno lunghe 3-5 cm inizierò il passaggio in vaso con terra che documenterò.

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