Hyphantria cunea.

Se vi capita di vedere foglie come questa:

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allora si tratta della forma larvale dell’Ifantria americana o Hyphantria cunea.

E’ un lepidottero defogliatore, molto polifago, di origine americana, arrivato in Italia negli anni ”70.

Gli adulti sono farfalle di circa 25-38 mm di apertura alare, con ali  bianche o bianco punteggiato di nero (quest’ultimi solitamente maschi). Le uova sono verde-chiaro e vengono deposte a gruppi sulla pagina inferiore delle foglie. Le larve giovani sono giallastre con una doppia fila di punti nerastri lungo il corpo. Le larve mature di 30-35 mm sono pelose, di colore brunastro e con file longitudinali di tubercoli nerastri; da cui si originano ciuffi di peli chiari o scuri, a seconda da dove si dipartono (più scuri i peli dorsali). Ai lati del corpo vi sono due fasce longitudinali giallastre.
Il danno è rappresentato da fatto che le larve si nutrono delle foglie, provocando intense defogliazioni e sofferenza da parte della pianta.

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Le larve compaiono ai primi di giugno e costruiscono, sulla chioma, dei grossi nidi con fili sericei che rivestono germogli e rametti dove si riparano durante il giorno, per poi essere abbandonati quando le foglie che li ospitano sono state divorate. La seconda generazione larvale, più pericolosa della prima in quanto a danno fogliare, è attiva dalla fine di luglio fino alla fine di settembre.

Interessa specie quali  Acero, Gelso, Tiglio, Pioppo, Salice, Olmo, altre latifoglie forestali e di interesse paesaggistico, Pomacee, Drupacee, Vite, Noce ed altre. Data l’affinità di patologie con la vite risulta ovvio il ritovamento sulle foglie di luppolo.

Come combatterla?

Lotta meccanica che consiste nella distruzione dei nidi.

Lotta chimica diretta che deve tener conto della specie vegetale in oggetto, e che prevede l’uso di larvicidi autorizzati.

Lotta biologica tramite Bacillus thuringiensis ssp. kurstaki.

Tra i nemici naturali dell’Ifantria ci sono:
– Rincoti Antocoridi, tra cui in particolare il genere Orius, attivi predatori delle uova;
– Chrysopa carnea, i cui stadi larvali sono predatori di uova;
– Pimpla instigator, Imenottero Icneumonide, e l’Eulofide Tetrastichus goidanichi, parassitoidi delle crisalidi.

Regolatori di sviluppo chitino-inibitori, e trappole sessuali di monitoraggio sono un valido ausilio anche solo per monitorarne la presenza.

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