Semi di luppolo.

Tanto odiati dai mastri birrari perchè sequestrano nel loro sviluppo le sostanze chimiche che conferiscono aromi e amaricature alla bevanda fermentata. Eppure anche il luppolo ne produce.

Il luppolo è una pianta diodica, ossia con soggetti maschili e soggetti femminili ben distinti.

Il seme si sviluppa alla base di ogni brattea del cono o infiorescenza femminile.

Dopo la fecondazione che avviene per via anemofila (cioè grazie al vento) il futuro semino si sviluppa fino a raggiungere il diametro di 2 mm circa e rimane ricoperto di resina color ocra che lo protegge fino alla sua germogliazione.

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Necessita di un periodo di ‘ibernazione’ prima di germogliare.

La prova di ciò l’ho avuta perchè prendendo dei semi fecondati nell’autunno e tenendoli a temperature di 8-10 gradi, la primavera successiva non hanno dato alcun segno di sviluppo.

DSCF0004Mentre semi fecondati presi direttamente a primavera (quindi avendoli lasciati a subire le temperature invernali) da coni feminili ancora presenti sulla pianta, hanno sviluppato nuove piantine.

 

I tempi di germinazione sono piuttosto lunghi (minimo circa tre settimane) come può capitare con semi di ombrellifere come le carote o il prezzemolo.

 

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Per mimare l’ibernazione naturale si può ricorrere alla stazionamento dei semi nel frigorifero a temperature di circa 2-4 gradi, mai congelarli, per circa due mesi. In questo modo si inganna il seme facendogli credere di aver passato un periodo invernale.

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