Aspettando…

Aspettando che la neve tardiva caduta se ne vada, che le temperature si alzino, che il sole torni a baciare il luppoleto, che la stagione ricominci… osservo il luppolo selvatico che ha trovato un posto caldo e protetto per le sue parti aeree, umido e fertilizzato per le sue radici, ricominciare pian piano a ripresentarsi…

Riposo 2015.

Anche se l’inverno non è ancora ufficialmente iniziato, le basse temperature mettono a riposo stabile le piante fino alla prossima primavera. Il freddo invernale con le sue basse temperature e le minori ore di luce sono indispensabili al luppolo sotto due aspetti: maggior produttività di coni nella stagione successiva; maggior indice di germinabilità dei semi.…

L’importanza della legatura.

Sembrerà una banalità ma ho sperimentato la differenza effettiva che si riscontra nello stadio di accrescimento del luppolo se legato e accompagnato ad arrampicarsi, o meno, nel momento giusto del suo sviluppo vegetativo. Le piante indotte all’inizio della ricacciata vegetativa ad attorcigliarsi in senso orario sui fili di sostegno sviluppano un tralcio centrale singolo senza…

Maledetta l’Hyphantria cunea.

Quest’anno sono riuscita a scongiurare la Pesudoperonospora e in compenso l’Hyphantria cunea si è messa d’impegno. Ora ho staccato e bruciato tutte le parti colpite per contenere la defoliazione ma soprattutto per eliminare la seconda ondata più massiccia dell’infestazione. Non solo dal luppolo ma anche dai meli vicini. Per l’anno prossimo devo individuare un metodo…

Ultimo trattamento.

Approfittando di questa pausa dalla pioggia e dal fatto che le temperature sia diurne che notturne sono attorno ai 10 gradi C, ho distribuito del solfato di rame (poltiglia bordolese) sul terreno sia attorno alle piante sia tra le piante, in sostanza lungo tutto il filare. Lo scopo è quello di ostacolare il più possibile…